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13 ottobre 2011 Presidenza del Cra, Aissa scrive a Napolitano

La nomina di Sudano al vertice del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura continua a sollevare polemiche. Lettera dell'Associazione italiana società scientifiche agrarie ai vertici istituzionali

Presidenza del Cra, Aissa scrive a Napolitano

La nomina di Domenico Sudano a presidente del Cra - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura continua a far discutere. E a sollevare malumori.
E' di pochi giorni fa la lettera indirizzata da Aissa, l'Associazione italiana società scientifiche agrarie, al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Presidente del consiglio, al ministro Saverio Romano e ai presidenti delle Commissioni Agricoltura e Agricoltura e produzione agroalimentare, dopo l'approvazione nelle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato della nomina del presidente del Cra. 

"Nella qualità di rappresentanti del mondo della ricerca del sistema agrario sia nell’ambito delle Università che di enti di ricerca pubblici e privati - scrive il professor Marco Gobetti, presidente di Aissa, a firma di tutte le sigle che compongono l'Associazione - sentiamo la necessità e il dovere di esprimere alcune considerazioni che, pur traendo origine da perplessità e preoccupazioni che emergono dalla sovra menzionata vicenda, abbiano una valenza di carattere generale.

"Le sfide che il sistema agrario italiano è chiamato ad affrontare sono molteplici, difficili e tali da imporre rigore e chiarezza negli obiettivi e nei metodi della ricerca scientifica e della sperimentazione chiamata a supportarlo - continua la missiva -. In questo contesto generale, intendiamo richiamare la Vostra attenzione verso la qualificata rappresentanza espressa dalla nostra Associazione, al fine di poter avere confronti concreti e fattivi nei momenti in cui le Signorie Vostre siano chiamate ad individuare i massimi rappresentanti delle Istituzioni del sistema agrario ed in occasione delle fasi organizzative e gestionali delle attività che le stesse Istituzioni porranno in essere.

"La possibilità di avere momenti di confronto trasparenti ben si concilia con i criteri del merito sui quali è stata impostata larga parte dell’azione di governo nel campo della formazione e della ricerca universitaria e rappresenta, inoltre, la base del necessario e non più procrastinabile rapporto collaborativo tra tutti gli Organismi che, nei diversi ruoli di competenza, operano per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema agrario nazionale".

"Ritenendo quanto descritto indispensabile, con la presente siamo anche a dichiarare la completa disponibilità delle organizzazioni che rappresentiamo a collaborare".

 

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