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04 febbraio 2012 A Fieragricola l'informatica sostenibile

Fieragricola 2012 - Una community di 107mila iscritti e una rete per difendere le colture che si basa su software computerizzati che permettono di prevedere condizioni di avversità per la pianta o patologie future

A Fieragricola l'informatica sostenibile

Un pc proteggerà le piante. Anzi, le protegge già. Con un ritmo di quasi 9mila computer iscritti ogni anno e un portale (www.agricolturaonweb.info) che è diventato ormai il punto di riferimento per oltre 107mila utenti.

Fieragricola di Verona punta i riflettori su 'L’informatica per la protezione integrata delle colture', evento organizzato in Agripiazza, il salone dei mezzi tecnici per l’agricoltura, con il nuovo spazio del Forum dell’agricoltura sostenibile.

"Grazie ad internet sarà possibile proteggere le colture in tre direzioni – osserva il segretario dell’Associazione italiana per la protezione delle piante, Ivano Valmori -. Vale a dire attraverso la realizzazione di modelli previsionali, grazie ai quali l’impresa agricola o gli operatori addetti alla difesa riescono a prevedere condizioni avverse o situazioni di patologia. Inoltre, internet risulta efficace per l’informazione che garantisce agli agricoltori che ricercano prodotti per la protezione delle colture: basti pensare che il portale di riferimento www.fitogest.com conta ad oggi oltre 100mila iscritti. Inoltre, grazie ai software e all’informatica per le imprese agricole è possibile gestire i dati e le attività per la difesa".

Gli strumenti informatici, appunto, come soluzione per gestire i trattamenti. "Tramite internet è possibile compilare il Registro dei trattamenti e il Quaderno di campagna – prosegue Valmori – riuscendo così sia a registrare tutte le attività di campagna che accedere ai finanziamenti stabiliti dalle misure agro-ambientali dell’Unione europea e dalla normativa ambientale Globalgap".

La Direttiva comunitaria 2009/128, sull’Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, prevede che entro il 2014 l’intera agricoltura europea adotti la protezione integrata delle piante (Integrated plant protection) come requisito minimo per la gestione delle avversità delle colture. Si tratta di una sfida epocale e di una rivoluzione culturale su cui si gioca anche l’immagine ed il futuro dell’agricoltura di qualità italiana.