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01 luglio 2008 Iccp2008: 'Cibo sano e sicuro per tutti'

Torino, 24-29 agosto 2008: summit mondiale sul futuro alimentare del nostro pianeta

Iccp2008: 'Cibo sano e sicuro per tutti'

Secondo le ultime stime, oltre 800 milioni di persone nel mondo non possiedono sufficiente cibo, 1,3 miliardi di individui vivono con meno di un dollaro al giorno e almeno il 10% della produzione globale di cibo viene persa a causa dei danni provocati dalle diverse malattie delle piante. Non ci sono soluzioni semplici alla povertà, tuttavia scienziati e studiosi possono fornire un importante contributo alla questione della food security, ovvero della disponibilità di cibo per tutti.

'Cibo sano e sicuro per tutti' è proprio il tema - e la sfida - della nona edizione del Congresso Internazionale di Patologia Vegetale (in inglese International Congress of Plant Pathology - Icpp2008), l'appuntamento più importante e prestigioso a livello mondiale per la ricerca nel campo della fitopatologia. Si tratta di un grande evento a cadenza quinquennale che riunisce società, enti e singoli individui che lavorano nel campo della patologia vegetale, occupandosi di malattie e di difesa delle piante. Dopo Londra, Minneapolis, Monaco, Melbourne, Kyoto, Montreal, Edimburgo e Christchurch (Nuova Zelanda) il Congresso si terrà per la prima volta in Italia, al Lingotto di Torino, dal 24 al 29 agosto prossimo. Obiettivo primario del Congresso è quello di presentare i più recenti risultati ottenuti nei diversi campi della patologia vegetale e della difesa delle colture, incoraggiando la discussione e le interazioni tra ricercatori provenienti da tutto il mondo.

'Mai come ora la patologia vegetale ha avuto un ruolo centrale nelle scienze della vita - rileva Maria Lodovica Gullino, presidente del Comitato Organizzatore e direttore di Agroinnova - Le malattie delle piante causano perdite di produzione variabili dal 15 (nei paesi industrializzati) al 40% (nei paesi in via di sviluppo): la difesa delle colture riveste quindi un'importanza fondamentale. C'è necessità di sfamare una popolazione crescente utilizzando meno terra, meno acqua, meno input esterni (fertilizzanti, agrofarmaci…).'

 

Temi affrontati:

  1. il ruolo della difesa delle colture per la sicurezza alimentare: come le tecnologie più innovative di difesa consentono di produrre cibi sicuri (meno residui di agrofarmaci; prevenzione della presenza di micotossine...)
  2. la disponibilità di cibo per tutti: la Società internazionale di patologia vegetale è molto attenta al problema della disponibilità di cibo nei Paesi in via di sviluppo e finanzia progetti ad hoc in Africa;
  3. l'effetto dei cambiamenti climatici sulle malattie delle piante: come cambierà l'agricoltura e quali saranno le malattie più gravi nei nuovi scenari;
  4. la biosicurezza: la globalizzazione dei mercati comporta anche lo scambio frequentissimo di parassiti. Come prevenire questo fenomeno?
  5. le emergenze fitosanitarie: i nuovi parassiti che si stanno diffondendo; le misure di difesa adottabili;
  6. le innovazioni tecnologiche nel campo della difesa delle colture: le nuove tendenze nella sintesi di agrofarmaci; i mezzi biologici; le tecniche diagnostiche innovative.

 

Organizzazione

Iccp2008 offre cifre eccezionali: 5 giornate (dal 24 al 29 agosto), 80 sessioni di lavoro, 1.800 lavori pervenuti e oltre 1.500 scienziati, docenti e studiosi che partecipano al convegno provengono infatti da 79 Paesi del mondo. In partciolare, il 47% degli iscritti proviene dall'Europa, il 20% dall'Asia, il 15% dall'America, il 10% dall'Oceania e l'8% dall'Africa. Il convegno si svolgerà quindi in inglese. 

Il Comitato Scientifico organizzatore ha cercato di favorire al massimo la presenza di ricercatori e studenti di dottorato e di sostenere la partecipazione di ricercatori provenienti dai Paesi in via di sviluppo, da quelli ad economia emergente e dai Paesi di recente ingresso nell'Unione Europea. Oltre un centinaio di borse di studio sono state assegnate ai ricercatori provenienti dai Paesi in via di sviluppo, grazie anche al contributo della Fondazione Crt e della Compagnia di San Paolo, al fine di facilitare il loro inserimento nei circuiti internazionali.

 

Patrocinio 

mappa torino lingotto

Saranno inoltre presenti le più alte autorità europee ed internazionali, oltre a quelle italiane: il Congresso ha infatti il patrocinio e il sostegno del Ministero dell'Ambiente, della Regione Piemonte, della Provincia, del Comune, dell'Università e della Camera di Commercio di Torino, oltre all'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica italiana e del Parlamento europeo. 

  

Programma scientifico 

In sessione plenaria:

  1. Il ruolo fondamentale della patologia vegetale per produrre cibo sano per tutti 
  2. Interazioni ospite-parassita a livello molecolare
  3. Malattie delle colture mediterranee
  4. Sviluppi recenti nel settore della difesa delle colture
  5. Trasferimento di tecnologie e di conoscenze nel settore della patologia vegetale

Nelle sessioni in contemporanea:

Lotta biologica; Malattie in post-raccolta; Patogeni terricoli; Resistenza indotta; Biosicurezza e quarantena; Virologia; Malattie delle piante forestali; Miglioramento genetico per la difesa dai patogeni; Modelli epidemiologci; Patologia delle sementi; Nematologia; Diagnostica molecolare; Difesa delle colture in agricoltura biologica; Malattie delle piante ornamentali; Cambiamenti del clima e malattie; Quale futuro per la patologia vegetale; La patologia vegetale nei paesi industrializzati e in quelli in via di sviluppo.

 

Esposizione commerciale 

Verrà organizzata una esposizione commerciale con stand a disposizione delle società scientifiche, di società commerciali e di organizzazioni diverse.

 

Partner del progetto

Università di Torino

Centro di Competenza Agroinnova, Università di Torino

Associazione Italiana Protezione Piante (AIPP)

Società Italiana di Patologia vegetale (SIPAV)

International Society for Plant Pathology (ISPP)

 

Responsabile Scientifico e Organizzativo (Chairperson):

Maria Lodovica Gullino

Professore ordinario di Biotecnologie fitopatologiche, Università di Torino

Direttore del Centro di Competenza per l'Innovazione in campo agro-ambientale, Università di Torino