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29 agosto 2008 29 agosto 2008, si chiude il Congresso Internazionale di Patologia Vegetale di Torino

Grande affluenza per l'incontro mondiale della ricerca sulla fitopatologia. Il prossimo appuntamento tra 5 anni in Cina

29 agosto 2008, si chiude il Congresso Internazionale di Patologia Vegetale di Torino

Si sono chiusi oggi, 29 agosto 2008, a Torino, i lavori della 9° edizione dell'Icpp, il Congresso Internazionale di Patologia Vegetale, l'appuntamento più importante e prestigioso a livello mondiale per la ricerca nel campo della fitopatologia. Il Congresso è stato promosso dall'International Society for Plant Pathology, dalla Aipp (Associazione Italiana Protezione Piante), della Sipav (Società Italiana di Patologia vegetale) e da Agroinnova sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e del Parlamento Europeo. La prossima edizione si terrà fra 5 anni, nel 2013, in Cina.

I numeri del congresso sono stati imponenti, a partire dagli oltre 2000 partecipanti e dai molti docenti, ricercatori e scienziati  che vi hanno preso parte, provenienti da 84 nazioni. I lavori di ricerca presentati sono stati 2.000; 126 le borse di studio assegnate a giovani ricercatori da paesi in via di sviluppo; 80 le sessioni di dibattito effettuate nell'arco di una settimana. 

In occasione della cerimonia di chiusura, Sergio Eynard del consolato svedese di Torino, ha consegnato al prof. Larry Madden, dell'università di Stato dell'Ohio, il premio Jacob Eriksson, istituito nel 1923 dall'Accademia delle Scienze Svedesi per onorare la memoria di un insigne micologo del proprio paese. Il prestigioso riconoscimento è rivolto a valorizzare e incoraggiare le ricerche nel campo specifico della patologia vegetale. 

La chiusura dei lavori ha coinciso con l'insediamento ufficiale della prof.ssa Maria Lodovica Gullino, ordinario di biotecnologie fitopatologiche dell'Università di Torino, alla Presidenza mondiale di ISPP, l'associazione internazionale di patologia vegetale promotrice del Congresso, che raccoglie oltre 50 mila ricercatori di tutti i paesi. La professoressa Gullino è la prima donna e la prima rappresentante dell'area mediterranea a ricoprire  questa carica.