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14 ottobre 2020 Giornate fitopatologiche 2020, due volumi e 1.205 pagine

Sostanze attive, soluzioni a basso impatto ambientale e studi epidemiologici. Un'anticipazione delle novità che saranno presentate durante l'appuntamento online dedicato alla difesa fitosanitaria

Giornate fitopatologiche 2020, due volumi e 1.205 pagine Sono 137 i lavori, a disposizione del mondo tecnico, che sono stati recentemente pubblicati negli atti delle Giornate fitopatologiche del 2020. Le 1.205 pagine complessive che compongono gli atti sono state suddivise in due volumi, più un’appendice dedicata ai bilanci fitosanitari del biennio 2018-2019.

Come è noto l’emergenza Covid-19 ha obbligato a una riprogrammazione delle Giornate fitopatologiche, promosse dal Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, dall’Associazione italiana per la protezione delle piante (Aipp), da Federchimica-Agrofarma e da Ibma-Italia.
Avrebbero dovuto svolgersi nella prima settimana di marzo, ma si terranno invece nelle giornate di martedì e giovedì dell’ultima settimana di ottobre e nelle prime due settimane di novembre, in sei incontri in videoconferenza che tratteranno le principali tematiche di carattere fitosanitario delle colture agrarie più diffuse. Chi volesse partecipare si dovrà iscrivere direttamente ai diversi webinar, utilizzando il link.

Leggi il programma delle Giornate fitopatologiche 2020

In sintesi, alcune informazioni contenute negli atti recentemente pubblicati. Due le nuove sostanze attive che sono state ufficialmente presentate per la prima volta. Si tratta di due fungicidi (mefentrifluconazole e un formulato a base di Aspergillus flavus), mentre nessun nuovo agrofarmaco è stato presentato per la difesa dai fitofagi e per il controllo delle infestanti. Il maggior numero dei lavori ha riguardato la difesa dalle malattie (67), mentre per la difesa dai fitofagi sono stati presentate 43 relazione.
 
Tematiche


Da evidenziare come siano numerose le relazioni che riguardano le nuove soluzioni innovative a basso impatto ambientale (28 lavori), e studi epidemiologici, 14 lavori. Come sempre grande attenzione alla difesa della vite, con 27 lavori, 13 relazioni hanno riguardato le pomacee, 13 le altre specie frutticole, 10 le orticole e solo 1 lavoro su frumento e uno su barbabietola.

Nella difesa dai fitofagi l’Halyomorpha halys è la specie maggiormente considerata, con 10 lavori, mentre 6 relazioni hanno riguardato la messa a punto di tecniche di monitoraggio di diversi fitofagi.
 

Dei 16 lavori complessivi sul diserbo, cinque hanno interessato il controllo delle infestanti del mais (di cui 1 riguardava anche la soia), 2 il frumento, 2 il pomodoro, 1 le frutticole e la vite, 1 per le leguminose e 1 per tecniche innovative per il monitoraggio. 

Per la sezione agrofarmaci, salute e ambiente i tre lavori pubblicati hanno riguardato la coltura del riso (2) e le erbe aromatiche (1).
Sette i lavori pubblicati sui mezzi di difesa di cui uno sui lavaggi delle macchine irroratrici, tre su un sistema per ridurre le dosi di impiego e tre su diverse tipologie di macchine distributrici.

Chi fosse interessato ad acquistare gli atti potrà farlo prendendo contatto direttamente con la segreteria organizzativa delle Giornate fitopatologiche all'indirizzo e-mail: giornatefitopatologiche@unibo.it