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03 dicembre 2021 Nord Italia, il bilancio fitosanitario delle malattie della vite

I giovedì dell'Aipp: negli ultimi due anni è rimasta complessivamente sotto controllo la peronospora, più che soddisfacente il controllo dell'oidio e pochi problemi sono venuti dalla botrite

Nord Italia, il bilancio fitosanitario delle malattie della vite

È stato il cambiamento climatico il protagonista del bilancio fitosanitario degli ultimi due anni sulle malattie della vite nel Nord Italia, che si è tenuto giovedì 25 novembre 2021, via webinar.

Nel corso dell'incontro, organizzato da Aipp, Giornate Fitopatologiche e Regioni, sono stati presentati i bilanci fitosanitari da parte della Provincia autonoma di Trento, a cura di Maurizio Bottura e Alberto Gelmetti, e Bolzano, a cura di Manuela Unich, e delle Regioni Piemonte, a cura di Elisa Paravidino, Valle d'Aosta, a cura di Rita Bonfanti e Sandro Dallou, Friuli Venezia Giulia, a cura di Sandro Bressan e Pierbruno Mutton, Veneto, a cura di Giovanni Pascarella, Lombardia, a cura di Paolo Culatti, e Emilia Romagna, a cura di Roberta Nannini e Paolo Bortolotti.
Maurizio Bottura ha inoltre presentato una relazione una relazione trasversale sulla peronospora, mentre Vittorio Rossi, dell'Università Cattolica di Piacenza, ha tenuto le conclusioni.

Pur con sfumature importanti tra il 2020 e il 2021 e, più limitate nelle diverse regioni, le ultime due annate si sono collocate nel trend del cambiamento climatico che si sta consolidando negli ultimi anni. Indicativamente i principali cambiamenti si sono concretizzati nell'aumento delle temperature, nella riduzione del numero di pioggia, nell'aumento dell'intensità delle precipitazioni e nell'incremento degli eventi estremi, quali brinate, grandinate e bombe d'acqua.

In particolare, come è stato evidenziato nell'interessante relazione presentata da Giovanni Pascarella, i principali cambiamenti registrati nel territorio del Veneto (fonte Istrana della Regione Veneto), che sono esemplificativi di quanto si è complessivamente determinato nel nord Italia, si possono sintetizzare nei seguenti aspetti:

  • complessivamente stabilizzato il quantitativo di acqua caduto in un anno, intorno ai 1.000 mm, anche se con importanti differenze negli ultimi tre anni: vicino ai 1.200 nel 2019, mentre si è fermato tra intorno ai 700-750 mm nel 2020 e nel 2021;
  • negli ultimi anni nel periodo vegetativo, compreso tra aprile e ottobre, è stato di oltre due gradi l'incremento della media delle temperature massime, e di quasi quattro gradi l'incremento delle media delle temperature minime;
  • il numero di giorni con temperature minime inferiori agli zero gradi, dai quasi 80 degli anni 80 è sceso ai 35 degli ultimi due anni;
  • il numero di giorni con temperature minime inferiori ai -5 gradi, dai circa 10 dell'inizio degli anni 80 è sceso a meno di 5 giorni degli ultimi venti anni;
  • il numero di giorni con temperature massime superiori ai 30 gradi, dai circa 25-40 giorni (gg), dell'inizio degli anni 80 è incrementato con un trend che negli ultimi venti anni è arrivato intorno ai 70 giorni (65 gg negli ultimi due anni).


Tutti questi fattori hanno concorso a determinare un anticipo dello sviluppo vegetativo, un anticipo delle infezioni, spesso con temperature non ottimali per lo sviluppo epidemiologico delle avversità, una riduzione delle infezioni, un incremento delle avversità strettamente legate alle forti variabili climatiche.
Ne consegue che anche nel Nord Italia negli ultimi due anni sia rimasta complessivamente sotto controllo la peronospora, con un 2020 più problematico del 2021, sia stato più che soddisfacente il controllo dell'oidio, mentre, con eccezione di sporadiche situazioni, pochi problemi sono venuti dalla botrite.

Qualche preoccupazione, specie in prospettiva in considerazione della revoca del mancozeb, potrebbero venire dal black rot e dall'escoriosi.
Anche per il Nord Italia, come già evidenziato per il Centro Sud Italia, continua a preoccupare lo sviluppo del mal dell'esca, sempre condizionato da una diversa sensibilità varietale, ma anche fortemente favorito dagli squilibri idrici. Molta preoccupazione è stata inoltre segnalata per la forte recrudescenza della flavescenza dorata in diverse aree.

Nei prossimi giorni le relazioni, presentate nel corso del convegno sulla vite nel Nord Italia, saranno disponibili sui siti dell'Aipp e delle Giornate Fitopatologiche, come pure la registrazione dell'incontro, mentre una sintesi delle relazioni verrà illustrata alle prossime Giornate Fitopatologiche che si terranno nel 2022, tra il 15 e il 18 marzo a San Lazzaro di Savena (Bo).
Nei prossimi giovedì si terranno due incontri sul bilancio della vite e dell'uva da tavola.

Nei prossimi giorni verrà invece comunicato il link per iscriversi all'incontro sul bilancio fitosanitario dell'uva da tavola che si terrà il 9 di dicembre.

Fonte: AgroNotizie