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10 febbraio 2022 Mosca mediterranea, l'avversità chiave nella difesa degli agrumi

I giovedì dell'Aipp: in questi anni gli agrumicoltori si sono dovuti difendere da numerose avversità che comunque si sono presentate, nei diversi territori, con diversi gradi di attacco a secondo delle annate

Mosca mediterranea, l'avversità chiave nella difesa degli agrumi

Sostanzialmente sotto controllo la difesa fitosanitaria degli agrumi dalle avversità parassitarie. Questo quanto emerso nel corso del convegno sul Bilancio Fitosanitario 2020 e 2021 degli Agrumi, che si è tenuto giovedì 13 gennaio 2022, via webinar.

Nel corso dell'incontro, organizzato da Aipp, Giornate Fitopatologiche e Regioni, sono stati presentati i bilanci fitosanitari da parte delle Regioni Basilicata (relatore Carmelo Mennone), Calabria (relatore Antonio di Leo), Sicilia (relatore Riccardo Tumminelli) e Sardegna (relatore Antonio Chines), mentre le conclusioni sono state presentate da Eustachio Tarasca, dell'Università di Bari, per i fitofagi, e da Antonio Ippolito, dell'Università di Bari, per le malattie.

In questi anni gli agrumicoltori si sono dovuti difendere da numerosissime avversità che comunque si sono presentate con diversi gradi di attacco a secondo delle annate nei diversi territori.

Tra i fitofagi la mosca mediterranea è ormai l'avversità chiave nella difesa degli agrumi, è stata quella che complessivamente ha creato i maggiori problemi. Per il controllo di questa avversità sono state attivate reti di monitoraggio che hanno individuato i picchi, normalmente due all'anno a luglio e settembre, nei quali concentrare l'applicazione della difesa con l'impiego di prodotti fitosanitari e l'impiego della tecnica dell'attract and kill, che in alcuni contesti ha fornito buoni risultati.

Poco preoccupante il cotonello che ha perso molta importanza in questi ultimi e che si è comunque riaffacciato in Basilicata. 

Di poco rilievo i problemi creati dagli aleurodidi e dagli afidi, che in alcune circostanze hanno richiesto specifici interventi in Calabria.

La cocciniglia rossa forte ha creato problemi in Calabria e in Sardegna, mentre è stata poco presente in Basilicata e in Sicilia. Segnalate invece, ma senza arrecare problemi sostanziali, la cocciniglia bianca, le cimici, la cimicetta e le cicaline.

Primi ritrovamenti, in aree non coltivate della Calabria, per la cimice asiatica.
Segnalati problemi provocati dalla minatrice serpentina in Calabria e in misura minore su mandarino in Sicilia. 

Problemi di una certa importanza sono stati arrecati dalla Unaspis yanonensis in Sardegna dove è stata ritrovata la prima volta sei anni fa e che progressivamente si è dimostrata in costante crescita.

Un discorso a parte meritano i ragnetti rossi che negli ultimi due anni hanno presentato meno problemi rispetto agli anni scorsi, con una certa presenza sulle foglie, ma nessun danno sui frutti. Nell'ultimo biennio si è quindi rallentato il trend che nell'ultimo periodo ha visto una forte ripresa di questa avversità, probabilmente a causa dell'impiego, contro altre avversità, di prodotti, come ad esempio i piretroidi, che si sono dimostrati poco selettivi nei confronti dell'entomofauna utile. 

Una certa preoccupazione, specie in Sicilia, è venuta per le criticità nel controllo delle formiche a seguito della revoca del clorpirifos metile che era la sostanza attiva normalmente utilizzata contro questa avversità.

Tra le malattie problemi importanti di allupatura in Campania, Sicilia e Sardegna, e marciume del colletto, specie in Sardegna e, in misura minore, in Basilicata e in Sardegna.

Problematico e ancora aperto il problema del mal secco sul limone, specie in Calabria e in Sicilia.

Oggetto di monitoraggi specifici, nell'ambito del piano nazionale di monitoraggio, il Citrus Tristeza Virus (Ctv) con danni di rilievo in Calabria, Sicilia e Sardegna.

Da seguire con attenzione l'alternaria, la Micosphaerella citri e il Colletotrichum in Basilicata e in Sicilia nei confronti dei quali sono stati eseguiti diversi trattamenti mirati, ma per i quali sarà opportuno continuare ad effettuare isolamenti e studi per accertarne la specifica patogenicità.

In linea generale è stato poi segnalato come sia in crescendo l'applicazione di soluzioni a basso impatto ambientale, quali attract and kill, la confusione sessuale e il ricorso alla lotta biologica con il lancio di insetti utili.

In Sicilia segnalata come sia ancora critica e in ritardo l'acquisizione da parte degli agricoltori del "patentino" per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari.

Le relazioni presentate nel corso del convegno sugli agrumi sono disponibili sui siti dell'Aipp e delle Giornate Fitopatologiche, come pure la registrazione dell'incontro, mentre una sintesi delle relazioni verrà presentata alle prossime Giornate Fitopatologiche che si terranno nel 2022 tra il 21 e il 24 giugno a San Lazzaro di Savena (Bo).

Fonte: AgroNotizie